Oroscopo Scorpione 2017-2018


A detta delle stelle, l’ Oroscopo dello Scorpione per questo 2017 è stato abbastanza positivo, in particolar modo proprio verso la fine dell’anno che sta per concludersi. Pur trattandosi di un anno di transizione, questo servirà come periodo preparatorio a quella che dovrebbe essere una striscia incredibilmente positiva che comincerà esattamente adesso nel mese di Ottobre che abbiamo da poco iniziato, soprattutto in corrispondenza del compleanno di voi Scorpioni. Buona parte del 2017 è stato quindi un tragitto di preparazione, che dovrebbe appunto esplodere ad inizio 2018 portandovi un anno pieno di irripetibili successi.

L’amore è positivo sotto tutti i punti di vista secondo l’ Oroscopo dello Scorpione, soprattutto nei confronti di quelli più cari a questo segno. La vostra favola d'amore sarà dunque colma di passione, profondità, erotismo e tenere sensazioni , un' unione sia nell’anima sia nel corpo, grazie soprattutto al sostegno di Plutone e Nettuno. Anche chi è single in questo 2017 ha provato forti emozioni ed il mese di Ottobre potrebbe davvero sancire il vostro momento migliore ed incoronare un “nuovo inizio”.

L’ oroscopo dello Scorpione per quanto riguarda il mondo lavorativo non ha rivelato una situazione molto brillante fino all'inizio di questo mese di ottobre ma ciò non significa che sia andato male, anzi i vostri progetti iniziati agli albori del 2017 sono destinati al successo futuro e la prima metà dell’anno vi è servita più che altro per fondarne le basi. Le agognate soddisfazioni invece arriveranno proprio a fine anno ed inizio del prossimo 2018, fra cui anche la realizzazione in positivo dei menzionati progetti. Metteteci grinta e coraggio e con il vostro impegno ne sarete certamente ripagati.

Da persone altruiste quali siete, tenderete ad angosciarvi più della salute del prossimo che della vostra e questo, per quanto lodevole, potrebbe generare conseguenze poco piacevoli. Il suggerimento è sempre lo stesso, cercate il giusto equilibrio fra dare e avere e la cosa più importante, vogliatevi bene!

Saldi e sotto costo con insottocosto.it

A gennaio in tutte le città d’Italia cominceranno i saldi, dal -20% fino a un -70%-80% in base ai capi di abbigliamento e non soltanto quelli. I Saldi sono regolamentati e sono variabili da regione a regione e di certo sono sempre un’ottima possibilità per acquistare prodotti di qualità e di buona fattura a prezzi scontati
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Saldi in Italia e in altre regioni

I Saldi dureranno fino a marzo poi termineranno nelle varie regioni come Toscana, Emilia Romagna, Abruzzo, Sardegna, Trento, ecc. In base alle regioni avremo diversi parametri e possibilità di acquisto di prodotti in sconto.
Online invece c' è la possibilità di acquistare quando si vuole in funzione della disponibilità dei vari store online.
I consumatori devono stare attenti durante l'acquisto in negozio perché i prezzi scontati devono essere davvero reali e in promozione e non solo etichette gonfiate e poi successivamente scontate. Insomma è fuori dubbio che il periodo dei saldi è vantaggioso per acquistare ad un buon prezzo ma dobbiamo prestare attenzione per scongiurare fregature online.
Oggi in Italia ci sono alcuni decreti che regolamentano i saldi tra cui il decreto legislativo 114 del 1998, il decreto legislativo 24 del 2002 ed il decreto legislativo 206 del 2005 . Tra gli obblighi principali dei venditori a tutela del consumatore finale vi sono:
  1. l’obbligo di esporre il prezzo prima e dopo lo sconto espresso in percentuale per scongiurare inganni
  2. la suddivisione delle merci a saldo da quelle non provviste di sconto per evitare che la clientela si confonda e acquisti prodotti non a saldo
  3. la possibilità di cambio in garanzia dei prodotti difettosi entro 30 giorni dall’acquisto con il supporto dello scontrino. Non è assolutamente vero che la merce in saldo non può essere cambiata
Con queste indicazioni ora potremo acquistare in maniera sicura e consapevole nei negozi e online!

Classifica della moto GP a Brno

Allora che dire ? Siamo alle solite, un gran premio condizionato dalla meteorologia e come sempre dalla delicatezza che certe gomme hanno quando girano in pista. C'è da dire che il tempo non sembrava affatto dover scatenare chissà quale temporale ma la classifica della moto GP a Brno è stata definita dalle scelte tecniche effettuate dai meccanici delle varie scuderie. Da estimatore di Valentino Rossi quale io sono devo dire che la sua non è stata una partenza fulminea nonostante fosse in prima fila e devo anche aggiungere ahimè che la sua non è stata una scelta intelligente, quella di andare ai box per il cambio gomme dopo che lo avevano fatto quasi tutti.

Parliamoci chiaro, di Marquez si può dire quel che si vuole ma se c'è una cosa che non si può certo contestare è la capacità dei suoi meccanici di indovinare le scelte tattiche prima di tutti gli altri. Infatti anche in questo gran premio la classifica della moto GP a Brno parla chiaro, una vittoria quella dello spagnolo dettata dal perfetto tempismo dimostrato dai tecnici della Honda. Marc Marquez rientra ai box prima di tutti gli altri piloti ed effettua con rapidità il cambio, inserendo le gomme da asciutto e tornando ultimo in classifica provvisoria. In quel momento si potrebbe pensare ad una scelta maldestra ma a breve si dimostrerà un atto di saggezza.

Ecco che pian piano il tempo continua a migliorare e il sole pervade la pista asciugando lo strato superficiale dell'asfalto, le gomme da pioggia cominciano a risentirne gli effetti e uno dopo l'altro i vari piloti tornano ai box creando un certo traffico nella fase di rientro e di uscita. Questo causa a sua volta un rallentamento generale dei piloti e Marc Marquez può guadagnare ancora sui suoi avversari diretti. Da ultimo rientra anche Valentino Rossi che col suo team decidono di ritardare il cambio ma questa non sarà la loro scelta più azzeccata. Infatti la classifica della moto GP di Brno parla chiaro, Marquez primo e Rossi quarto.

Il merito che va al "dottore" è quello di essere riuscito come al solito a risalire la china recuperando qualcosa come una decina di posizioni. Dopo il cambio degli pneumatici infatti Rossi rientra al quattordicesimo posto compromettendo per l'ennesima volta la gara ma la classifica della moto GP di Brno questa volta racconta un'altra storia, con un Rossi indemoniato che riesce pian piano a tornare sotto al podio e che per un non nulla non riesce a conquistare. Qui sicuramente bisogna attribuire un 4 d'incoraggiamento ai tecnici della Yamaha per le pessime scelte fatte, nella speranza che questo risultato sia da monito per i gran premi futuri della moto GP.

E se il tuo compagno fosse uno di quegli uomini che vanno con le prostitute ?

Nella mia esperienza di vita sono finalmente arrivato a capire che esistono due grandi filoni di pensiero al femminile. Il primo è rappresentato dalla maggior parte delle donne che vedono la loro relazione col proprio compagno come qualcosa di estremamente quadrato e non soggetto a cambiamenti, dove le abitudini prendono presto campo e fanno da padrone al loro rapporto di coppia.
Il secondo filone è invece rappresentato da quelle donne che vivono in preda alla gelosia che non lasciano tranquillo mai il proprio compagno e che colgo l'occasione da qualsiasi situazione venga loro a crearsi per dubitare della fedeltà nei loro riguardi. Da una parte lo fanno perché sono loro le prime a tradire ma questo è un altro discorso e da una parte lo fanno perché sono consapevoli dell'esistenza delle prostitute come facili motivi di deviazione al significato di fedeltà. Ebbene, se il tuo compagno fosse uno di quegli uomini che vanno con le prostitute, tu come la prenderesti ? Non bene immagino.


Purtroppo però la realtà è proprio questa, esiste una forte offerta di figa perché c'è un'enorme domanda di figa. Il mercato è mercato e quando in un certo ambiente girano molti soldi evidentemente ci sono anche tantissime persone che ci lavorano. Queste persone sono appunto le prostitute che di fronte alle richieste degli uomini sono le prime disposte ad accontentarli dietro lauto compenso. Tutto questo è legge di vita da secoli e sarà sempre cosi finché natura vuole. Di uomini che vanno con le prostitute ce ne sono tanti e stranamente la maggior parte di questi sono esattamente quelli che vivono regolarmente una vita di coppia. La domanda che nasce è spontanea: o la vita di coppia degenera fino a "costringere" un uomo ad andare a puttane oppure la vita da singolo permette di avere maggiori occasioni a sfondo sessuale che a loro volta evitano all'uomo di frequentare prostitute.

Credo che il nocciolo della questione non si possa che relegare a questi due tipi di scenari. Le donne che vivono la vita di coppia dovrebbero pensare per un solo istante almeno che la loro ossessiva presenza e le loro regolari pretese deteriorano la pazienza del maschio fino a quando questo a causa di superati livelli di esaustione non può fare altro che tornarsene a vivere per conto proprio o crearsi una vita parallela fatta di scappatelle con ragazze squillo. Certamente esistono anche coloro che vivono più storie parallele ma potrebbe essere più impegnativo che gratificante, perciò la soluzione secondo la quale gli uomini vanno con le prostitute sembra essere quella definitiva. Questi si presentano alla porta della zoccola di turno, chiedono un determinato servizio, lo pagano, lo consumano, arrivederci e grazie. Nessuno si fa male e la vita continua.

Pratiche incestuose. Pro e contro...


L'argomento come chiaramente si evince dagli articoli di cronaca è di interesse comune, ogni paese emette leggi e sentenzia secondo il proprio senso del pudore pubblico ma spesso emergono delle contraddizioni o dei cambi di tendenza veri e propri. Paesi come la Germania in cui il reato per pratiche incestuose è punito dall' art. 173 del loro codice penale, in realtà ha creato non poche perplessità in merito all'influenza che l'incesto avrebbe sull'autodeterminazione sessuale. Infatti gli atti sessuali derivanti ad esempio tra fratello e sorella dovrebbero essere consumati solamente all'interno delle mura domestiche per non causare reato ma questa legge sembra inibire la capacità individuale di scegliere il proprio partner sessuale. Quindi non è escluso l'intento da parte dei crucchi di rinnegare tale legge che allo stato dell'arte risulta contraddittoria e fortemente limitativa ai fini dei diritti umani.

Altri paesi come l'Australia e probabilmente anche la Francia in un futuro prossimo sono ben intenzionati a dare il loro nullaosta nei confronti delle pratiche incestuose, pro e contro che vi siano. Ormai a detta loro non vivendo più negli anni cinquanta non ci troveremmo più di fronte ad una giuria di uomini allibiti e infastiditi dalla realtà ipotetica che un fratello possa provare attrazione sessuale e quindi relazionarsi in questo senso con la sorella. Ma oggi, sempre a detta loro, tutto questo non formalizzerebbe più nessuno, quindi non vi è ragione per cui l'incesto non possa entrare a far parte del normale comportamento societario, nella fattispecie in quella piccola società meglio nota come famiglia.

Insomma se ne sentono dire di cotte e di crude sulle pratiche incestuose ma quello che affiora è sinceramente il senso di ribrezzo di fronte a queste scelte. Non è per fare il bacchettone ma io che ho una sorella ho molte difficoltà a pensare di provarci con lei, mi stonerebbe non poco immaginare di vedermela a gambe larghe mentre le lecco la figa. Insomma quando si parla di pratiche incestuose ci sono i pro e i conto e a mio modesto avviso l'ago della bilancia pare molto più indirizzato verso i contro. Non concepisco la minima possibilità che un incesto possa essere vissuto con la normalità con cui un uomo vive il proprio amore con una donna appartenenti ad alberi genealogici diversi. Riesco a ben vedere anche l'omosessualità ma l'incesto mi pare l'evoluzione della perversione e non dell'umanità.

Tecniche di autotrapianto di capelli



Il problema più comune che capita spesso agli uomini è la calvizie. Questo fenomeno accade perché il testosterone che si lega all'enzima 5 alfa reduttasi genera il diidrotestosterone che causa a certe tipologie di capelli sensibili l'indebolimento e la caduta. Si ha cosi la classica pelata che può variare di entità a seconda di quanto aggressivo sia l'effetto che questo ormone esercita sul cuoio capelluto soggetto al suo effetto di sterminio. Oggi purtroppo non esistono ancora metodi talmente efficaci da risolvere il problema e ripristinare una situazione in testa pari e identica a quella originale. Però si stanno perfezionando le cosiddette tecniche di autotrapianto di capelli che forniscono dei risultati finali piuttosto apprezzabili se fatti con una metodica ortodossa e se ci si affida ad esperti del settore.

Io sono dell'idea che le cose quando vanno fatte devono essere fatte bene, quindi consiglio in questo caso di rivolgersi a chi opera esclusivamente in questo settore, in modo tale da sapere con esattezza da chi stiamo andando e quali saranno le aspettative secondo le casistiche del chirurgo. Scegliere un buon chirurgo per l'autotrapianto di capelli è essenziale per il buon esito dell'intervento in termini clinici e in termini estetici. Le tecniche che vengono adoperate per l'autotrapianto sono fondamentalmente due: la tecnica FUE e la tecnica FU. La principale differenza intanto consiste nella quantità di follicoli trapiantabili con le due tecniche. Con la FU si ottengono risultati maggiori rispetto alla FUE.

La tecnica FUE prevede la rasatura della testa e l'estrazione con un particolare strumento chirurgico dei follicoli piliferi e il loro reimpianto nelle zone colpite da alopecia androgenetica ( calvizie ), la tecnica FU invece non prevede la rasatura della testa ma viene ritagliata una striscia di cuoio capelluto nella parte posteriore del capo la dove la calvizie generalmente non ha effetto, dove i capelli sono perfettamente sani e folti come quando eravamo bambini o adolescenti. La FUE richiede un lavoro certosino in fase di autotrapianto di capelli perché nel caso in cui si andasse a danneggiare il follicolo, questo non sarebbe più utilizzabile per essere reimpiantato nelle zone colpite. La tecnica FU come detto prevede il taglio in un'area specifica della testa e l'estrazione di un lembo di pelle che contiene tutti i follicoli che verranno reimpiantati uno ad uno sulle aree colpite da calvizie.

La tecnica FUE è piuttosto macchinosa e non fornisce dei risultati sufficienti per coprire in maniera soddisfacente le zone calve, mentre la tecnica FU garantisce già col primo intervento una buona copertura di capelli nel giro di 8-10 mesi. La prima lascia piccole crosticine sia nelle zone estratte sia in quelle reimpiantate, la tecnica FU lascia una finissima cicatrice orizzontale lungo la zona donatrice e delle piccole crosticine nelle zone reimpiantate che nel giro 20-30 giorni spariranno completamente.
Per quanto riguarda i risultati definitivi dell'autotrapianto di capelli bisogna attendere circa 10-12 mesi, dopo di che sarà possibile sottoporsi ad un secondo autotrapianto per intensificare la densità di capelli nelle zone soggette a calvizie. Una prerogativa necessaria per ottenere buoni esiti è quella di avere una ottima zona donatrice, dove ci sia un'alta densità di capelli da trapiantare.

La tecnologia VAR


Oggi come sapete anche il calcio si è messo al passo coi tempi. Meglio tardi che mai direbbe qualcuno ma a quanto pare questa nuova tecnologia VAR non sembra essere tutta rosa e fiori come ci si auspicava. Purtroppo sono già sorti i primi inconvenienti che rendono questo strumento un oggetto di discussione continua dai talk sportivi al bar sotto casa. Infatti è appena iniziato il campionato di serie A e in un paio di episodi in cui la VAR avrebbe dovuto fare il suo dovere, ha letteralmente toppato alla grande. Badate bene non è la tecnologia che ha toppato ma la labile interpretazione che l'uomo ha dato a queste due situazioni in campo.

Ora qui non si sta a discutere sulla buona fede che l'addetto all'interpretazione deve avere ma sulla coerenza riscontrabile in tutti coloro che assistono a questo replay. Il caso più eclatante e che avrà fatto ridere il mondo intero è stato l'episodio di Inter-Fiorentina in cui il penalty sull'attaccante Simeone era abbastanza evidente pure ad occhio nudo, eppure sia l'arbitro, sia gli interpreti della VAR hanno deciso per il no, niente penalty, ovvero niente calcio di rigore. Dico questo perché fortunatamente oggi è possibile rivedere, seppur dopo il termine della partita, il replay dell'episodio e devo dire che c'era una chiara spinta su Simeone all'interno dell'area di rigore dell' Inter. Quindi il rigore sarebbe stato sacrosanto. Tecnologia VAR a parte ci sarebbe da fare un discorso di un altro genere a questo punto, prima che si verifichino altri episodi cosi evidenti.

Una tecnologia VAR non nasce con l'intento di dire: ok, anche qui in Italia siamo all'avanguardia. Punto e basta. NO ! Non si tratta solamente di questo, in realtà si tratterebbe di abbandonare i vecchi automatismi e le vecchie tendenze e adeguarsi all'epoca in cui siamo. Voglio dire che se fino a ieri le squadre cosiddette strisciate come Milan, Juventus, Inter erano sempre favorite dagli arbitri, oggi questi favori devono scomparire, se non altro perché esiste una tecnologia che non ti permette più di rubare come hai fatto fino a ieri. A rigor di logica se non vuoi fare figure di merda oggi devi accettare l'esito plateale e netto che la VAR ti mostra.

Io so che nella pallavolo esiste uno strumento analogo che si chiama challenge che non è altro che la VAR traslata in un altro sport. Ecco, innanzitutto il challenge viene chiamato dai giocatori o dall'allenatore e non solo dall'arbitro come da regolamento VAR ma poi, cosa assai più importante, viene riproposto il replay pubblicamente in tempo reale, non è che in quattro gatti si chinano di schiena sul televisore della VAR ad evitare che gli altri sbircino per fare cosi i loro sporchi comodi. Tutto viene ridato in tempo reale sugli schermi tanto da fornire al telespettatore la possibilità di farsi un'idea chiara sull'episodio. Quindi se nella pallavolo è cosi, non vedo perché non può essere cosi anche nel calcio. Misteri del sistema calcio !